Il Team Coaching

Il team coaching per le aziende operanti nel settore marittimo

Nel 1985 la maggior parte delle attività (circa il 70%) erano svolte individualmente, mentre ora la proporzione si è invertita; circa l’80% delle attività e progetti all’interno delle organizzazioni sono svolte secondo una logica di team.

Nonostante questa evoluzione verso logiche collaborative vi sono ancora numerose difficoltà nel creare e gestire situazione di team-based efficaci.

Recenti statistiche dimostrano che circa tre progetti su quattro faticano a raggiungere i risultati desiderati nei tempi e secondo i budget stabiliti, pur avendo nel team competenze tecnico-specialistiche altamente qualificate. Una tipica difficoltà è riconducibile alla capacità di costruire e gestire le relazioni tra i membri di un team: dalla definizione degli obiettivi alla gestione dei conflitti, o semplicemente all’organizzazione di una riunione efficace.

Alcune di queste difficoltà sono facilmente riscontrabili nel mondo dello Shipping, dove le complessità operative le amplificano come una grande cassa di risonanza. Basti pensare alla distanza tra ufficio e nave, alle resistenze multiculturali tra dipendenti e personale marittimo, alle decisioni da prendere durante un’emergenza o situazione di crisi.

Per un Armatore è molto importante verificare la potenzialità del proprio team così come l’efficacia dei risultati che questo team deve raggiungere.

Per questo motivo, Azimuth Strategic Consulting da sempre operante nel settore marittimo, propone un percorso nuovo e totalmente pratico, specifico per i team armatoriali definito come ” LeaderSHIP Team Coaching”.

Il LeaderSHIP Team Coaching è lo strumento che favorisce il miglioramento della performance di gruppo. Attraverso un percorso di Team Coaching si guida il Team nel passaggio da una visione dei singoli membri, centrata sulle proprie competenze e modi di pensare, ad una visione globale di sviluppo delle competenze utili al gruppo, quali ad esempio la capacità di ascolto reciproco, la capacità di creare rapporti interpersonali armonici e di definire regole e ruoli. Si favorisce inoltre lo sviluppo delle potenzialità del Team Leader come catalizzatore del processo di miglioramento della performance di gruppo.

Il Team Coaching verticale è il processo che coinvolge un Team con il suo responsabile (il Leader formale del gruppo partecipa agli incontri). Il gruppo è composto da persone che lavorano abitualmente insieme. (ad esempio : Technical Manager e Ispettori tecnici).

Il Team Coaching orizzontale, è il processo che coinvolge persone dello stesso livello gerarchico. (ad esempio : Comandanti, Primi ufficiali, Quadri, Dirigenti, ecc.)

Nel caso di Team Coaching orizzontale i membri del Team appartengono spesso a dipartimenti diversi (Qualità, Safety, Tecnico, Acquisti, ecc.). Si tratta di persone che hanno la stessa funzione, livelli di responsabilità simili, poco o per niente abituate a lavorare insieme.

Ma cosa è un team? E’ un gruppo di persone che:

  • sono in relazione tra loro;
  • comunicano l’una con l’altra;
  • hanno uno o più obiettivi comuni, per perseguire i quali ciascuno offre un contributo originale, in base alle proprie capacità e competenze;
  • hanno principi e rituali comuni (regole, prassi, comportamenti normati o meno)

Sono fuori da questo ambito i “gruppi” informali o anche quelli formali come, ad esempio, un gruppo di professional che nella nomenclatura aziendale risultino far parte dello stesso settore, area o ufficio, ma che perseguono ciascuno un proprio obiettivo, pur rispondendo allo stesso responsabile gerarchico.

Un gruppo che lavora per uno stesso obiettivo è, ai fini del coaching, configurabile come un soggetto, un organismo unico pur nella complessità funzionale dei suoi componenti.

Nell’ipotesi in cui invece l’obiettivo non sia condiviso, è possibile dar vita ad interventi di tipo diverso: tornando all’esempio di poco sopra è possibile, infatti, verificare la necessità di un intervento di coaching nei confronti dei singoli professional o del loro responsabile gerarchico, ma siamo nell’ambito del coaching individuale.

Presso un’organizzazione esistono team permanenti (un esempio è il management team o team di emergenza) o “a progetto” (es. vessel o office emergency team, team nuove costruzioni –  ecc.) e quindi, temporanei.

La massima efficacia di un team è sempre una rilevante necessità aziendale e si ha al verificarsi di un insieme di condizioni. Il “campo di intervento” specifico del coach è proprio nell’attivare queste condizioni.

Quali sono le direzioni che un’azienda può scegliere nei confronti di un team?

La prima è quella di affidare il team leader ad un coach che lo sostenga nella guida del suo team. La seconda via è quella di affidare il team stesso ad un coach, affinché lo sostenga nel suo percorso di sviluppo fino al conseguimento dell’obiettivo per cui è stato creato o in tutta la sua attività, nei casi di team permanenti.

Il coach sosterrà, supporterà, affiancherà il team senza sostituirsi a nessuno dei suoi membri, team leader compreso.

Quale è la strada migliore per un’azienda o la rotta migliore per armatore?

Possiamo dire che è opportuno optare per un intervento di team coaching quando il team ha già mostrato problemi di funzionamento (es. gestione di un emergenza non efficace) o laddove il leader “formale” non sia pienamente riconosciuto e ci siano uno o più leader “di fatto” ed in tutti i casi in cui ci sia bisogno – ai fini di una piena efficacia – di un’integrazione tra diverse funzioni aziendali in un tempo definito.

Possiamo dire che è opportuno optare per un intervento di team coaching quando il team ha già mostrato problemi di funzionamento o laddove il leader “formale” non sia pienamente riconosciuto e ci siano uno o più leader “di fatto” ed in tutti i casi in cui ci sia bisogno – ai fini di una piena efficacia – di un’integrazione tra diverse funzioni aziendali in un tempo definito. In questo ultimo caso (team interfunzionale che lavora su un progetto comune, con obiettivo e tempo definito) è suggerito procedere con un intervento di formazione esperienziale (team building) al quale partecipa – in qualità di osservatore – il coach – e successivamente un ciclo di sessioni di team coaching.

Le sessioni di team coaching seguono la stessa scansione di quelle individuali, proprio perché il coach si rapporta al team come se il team fosse un “soggetto unico”, ma modulando il suo intervento nel pieno rispetto delle 4 fasi “di vita” del team. Quali sono queste fasi?

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